III DOMENICA DI PASQUA

GiacomoMessaDal Vangelo secondo Giovanni

[In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti. ]
Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».


OMELIA

17 aprile 2010 [Scarica]

Prima, durante il catechismo dei bambini della Prima Comunione, era seduto in seconda fila un bambino piccolo piccolo, credo un fratellino dei bambini della Prima Comunione.
E, quando ho chiesto come si chiama la mamma di Gesù, questo bambino ha alzato la mano e mi ha detto: “Si chiama Maria”, e poi ha aggiunto: “Ma non ho portato il libro”. E a me questa cosa mi ha, direi, commosso.

Come è vero che la fede non si trasmette con i libri, quel bambino piccolo piccolo in fondo sapeva della fede cristiana, sapeva ciò che è necessario per andare in Paradiso.

Chiediamo, chiediamo al Signore che anche a noi, doni anche a noi questo tesoro di pietà e di preghiera secondo i suoi disegni. 

“Quando eri giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi, quando sarai vecchio stenderai le mani e un altro ti porterà dove tu non vorrai”.
Chissà con quale commozione di gratitudine quel povero uomo di Simon Pietro, chissà con quale commozione Gesù aveva intravisto, aveva intravisto il martirio di Pietro sul Colle Vaticano, chissà con quale affetto, quale affetto nei confronti di Pietro, questo povero uomo che gli voleva bene, con quale tenerezza, con quale tesoro di affetto e di compassione, con quale dolcezza di affetto ha guardato Pietro e ha riconosciuto che questo povero uomo gli voleva bene, gli voleva così bene che avrebbe accettato anche la morte per il Signore.

Così chiediamo al Signore che doni, doni anche a noi questo tesoro di dignità e di grazia, è proprio in questi nomi, nel nome di Gesù e di Maria, tutto è raccolto in pienezza.